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Trout Area Spinning il mio primo incontro

Trout Area Spinning il mio primo incontro
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Il Mio incontro con la Trout Area.

Cosa dire di questa tecnica se non che è una figata! Ma andiamo per gradi…
Come ci sono arrivato?
Mi ha spinto un altro pescatore, esperto della tecnica che mi ha invitato a provare.
Mi ha consigliato l’attrezzatura e parlato della tecnica… ed io, incuriosito sono andato!

  • Come funziona? Funziona come lo spinning, ma l’attrezzatura è specifica e c’è una filosofia dietro.
  • Dove si pratica? Si pratica nei laghetti di pesca sportiva, dove pratichiamo la così detta trota lago.
  • Quali sono le caratteristiche principali? Ci sono delle regole che derivano dalla filosofia del catch and release… ci sono dei concetti interessanti che vi invito a leggere qui

Laghetto “al Maglio” San Martino Buon Albergo Verona.

Ma veniamo al mio incontro.

Sono stato a pescare nel laghetto di pesca sportiva “Al Maglio” dell’amico Michele a San Martino Buon Albergo qui a Verona, un laghetto tranquillo con moltissime trote, anche di taglia, tenuto egregiamente e con passione, pulito e seguito molto bene. Si può cogliere l’occasione anche per fare un ottimo pasto Al Maglio, nella pausa tra la prima e la seconda pescata. Infatti è anche un ottimo ristorante!

Prendo la canna, il mulinello, il filo e gli artificiali, preparo tutto e vado in laghetto.
Primo lancio, una tocca, una trota… Wow!
Secondo lancio niente… terzo niente, quarto trota… Wow
E poi così via.. per ore 😉

Mi sono divertito un sacco… ma era una giornata buona…

La seconda volta molti lanci pochissime trote, la terza quarta volta moltissimi lanci e qualche trota, la quinta volta come la prima…Wow!
Va a giorni e cambia a seconda delle situazioni (come lo spinning e la pesca in generale) ma l’ho trovata una tecnica davvero molto redditizia.

Le caratteristiche principali sono il fatto di pescare con canne corte da 1,65 a 1,80 mt più o meno, fili finissimi, 0,16 max per nylon e trecciati invisibili, mulinelli 1000 o max 2000 e piccoli spoon da 2 a 3,5 gr (questo quello che ho usato io)

La canna è molto importante deve poter lanciare da 0,5 a 5 grami, e deve essere sensibile ma allo stesso tempo resistente per attutire bene i combattimenti, con azione parabolica. Ne ho usate due una Fenwick che usavo per l’ultra light ed una Favorite Arena 682 UL specifica per la Trout Area presa da Tuttospinning.com ( un bel negozio online fornitissimo per lo spinning e la Trout Area) specifica per la Trout Area. Ho visto la differenza.

Il mulinello che ho usato è un Aernos 2000, si è comportato egregiamente (anche se non era specifico).

Gli spoon, sono una novità per me (almeno così piccoli), ho usato ondulanti in passato ma grossi J, e poi sono sempre stato catturato dall’amore per rotanti e minnows, mentre qui i mini ondulanti la fanno da padroni, sono divertentissimi e con questa attrezzatura un 3,5 grammi arriva lontanissimo e lo senti…i miei preferiti sono stati quelli da 3,5 grammi, quello rosa e quello nero della Molix.

La cosa più divertente è sentire il pesce che mangia… si proprio così (corre dietro il nostro artificiale e cerca di addentarlo o gli tira delle belle testate) e tenerlo in canna dopo la ferrata è una figata, anche i piccoli pesci danno molte soddisfazioni… è divertentissimo. I grossi pesci, quelli sopra il mezzo kg invece te li devi sudare 🙂
Un’altra cosa che mi ha fatto pensare… è che non ho mai toccato il pesce con le mani, seguendo le regole di questa tecnica l’ho liberato nel guadino, tenendolo in acqua e questo mi è piaciuto.

Ho notato una particolarità pescando con due canne: una specifica ed una no. Il fatto principale è la sensibilità alle toccate e la capacità di gestire il pesce con fili finissimi, la canna specifica aiuta a non rovinare e stressare troppo il filo e ti porta sempre il pesce in guadino, naturalmente un buon mulinello con la frizione tarata bene è importantissimo in questa tecnica, almeno quanto la canna.

Spendiamo altre due parole sulla canna, la Favorite Arena: devo dire che la prima impressione mi aveva subito colpito per la fattura e le rifiniture. É davvero bella: dettagli curatissimi e bilanciamento ottimo dal manico lavorato, sughero e legno agli anelli e le grafiche. Ve lo confermo: davvero una bella canna e poi avendola provata, stressata e maltrattata un pochino devo dire inoltre che si è dimostrata ottima per pescare trote in laghetto e rilasciarle, come vuole la filosofia di questa tecnica ma se volete mangiarle le trote nessuno lo vieta 🙂 la canna funziona benissimo. 

Voglio di certo approfondire la cosa e sicuramente proverò altre attrezzature per la Trout Area  ma ho capito subito (anche in questa tecnica) che l’attrezzatura specifica è meglio di un’attrezzatura generica: quello vale sia nello spinning in generale che soprattutto in una tecnica come questa, nella quale i dettagli fanno la differenza.

Spero abbiate pescato un po insieme a me leggendo questo racconto e ditemi anche la vostra, scrivete nei commenti e condividete con gli amici.

Grazie mille a tutti.

Alessio

 

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About Alessio

Alessio Turriziani è il Fondatore e Responsabile del progetto PescaOk.it https://plus.google.com/118139127073698735363/

2 commenti

  1. tecnica e filosofia che una volta compresa davvero ti fa innamorare di questa disciplina…la prima volta non mi aveva entusiasmato tantissimo, ma riprovandoci e soprattutto facendo per prova una gara mi ha stravolto..incredibile. le gare a trout area con sfidini uno contro uno penso siano il top dei top del divertimento . dovete solo provare queata esperienza, se potete iscrivetevi e partecipate ad una gara

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