
La partenza per le vacanze è un momento canonico per ogni famiglia. Se si viaggia in macchina è facile riempire il portabagagli tra valigie e borse, e infilare in questo incastro una canna in due pezzi da 2 metri e 40 diventa un problema: si rischia di spaccare il cimino prima ancora di arrivare a destinazione.
Chi ha questa passione, però, non vuole rinunciare a pescare neanche in ferie. Per fortuna, oggi l’attrezzatura permette di muoversi leggeri e senza ingombri, consentendo di fare qualche lancio ovunque ci si trovi.
Canne travel: l’attrezzatura che non occupa spazio
Per non appesantire il carico già presente in macchina è consigliabile lasciare i tubi rigidi lunghi un metro e mezzo in garage e optare per le canne multisezione. Questi fusti moderni in 4 o 5 pezzi si montano in un attimo e tengono la piega in modo sorprendente. Una volta smontati, stanno nel trolley o sotto il sedile.
Per quanto riguarda le esche, la scelta dovrebbe ricadere su una tipologia che promette buone prestazioni sia in mare che in acqua dolce. Vi consigliamo:
- piccoli siliconici: vermi e pesciolini di gomma da 2 o 3 pollici, da montare su testine piombate leggere. Tra gli scogli si usano a rock fishing per scorfani e ghiozzi; nei laghi muovono persici e carassi.
- Il cucchiaino rotante: un modello del numero 2 o 3, argento o oro. Lancia lontano, lavora a diverse profondità e fa reazione su qualunque predatore. È l’esca più semplice, ma prende ovunque.
- Un piccolo WTD (Walk the Dog): un artificiale di superficie per i momenti di caccia a galla.
Controllo dei regolamenti locali
Dopo aver ottenuto l’attrezzatura necessaria è doveroso accertarsi delle regole regionali per la pesca, poiché in estate le sanzioni diventano più salate.
Per esempio, nelle zone balneabili, la pesca da spiaggia è vietata di giorno (di solito dalle 08:00 alle 20:00). Bisogna quindi verificare le ordinanze della Capitaneria locale e ricordarsi di stampare il censimento gratuito della pesca in mare.
Nei pressi delle acque interne, come in montagna e vicino a un lago bisogna procurarsi il permesso giornaliero (dov’è previsto), facilmente reperibile nei negozi di articoli sportivi.
Piccoli accorgimenti etici
In vacanza ci si muove spesso in mezzo alla gente e sotto gli occhi dei passanti. Il comportamento rimane il primo biglietto da visita. Per questo è importante non dimenticarsi di:
- cura del rilascio, se si pratica il catch and release, il pesce va bagnato il meno possibile e rilasciato subito.
- Pulizia della borsa e della sponda: è importante non lasciare tracce come spezzoni di filo, blister vuoti o ami arrugginiti che alterano la fauna e la flora. Devono essere riposti nella pattumiera oppure nella propria borsa.
Il consiglio del team di PescaOk
Pescare con una canna da viaggio è un modo per tornare alle basi. Costringe a osservare l’acqua senza la comodità delle nostre abitudini e della rastrelliera di casa. Spesso le catture che ricordiamo meglio arrivano proprio da quel lancio fatto al volo, incastrato tra una giornata di spiaggia e una cena fuori.
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