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I WAGGLER – galleggianti per la pesca all’inglese

I WAGGLER – galleggianti per la pesca all’inglese
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Testi e foto a cura di Andrea Parisi

I galleggianti per la pesca con la tecnica all’inglese sono dei galleggianti scorrevoli anche se il loro utilizzo tramite particolari attacchi può essere anche fisso

esempio di attacco fisso

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Nel maggior parte dei casi e anche + diffuso è utilizzare attacchi mobili, sopratutto quando si pesca a maggiori profondità.

esempio di attacco mobile

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Questi galleggianti sono costituiti da una penna di pavone” , senza (lineari) e con bulbo e nella parte inferiore da un’anellino di aggancio.

Hanno la caratteristica di essere zavorrati in basso tramite una piombatura. Ce nè diversi tipi sul mercato e con varie caratteristiche.

– Waggler con piombatura fissa dove possiamo trovare sul galleggiante come in questo caso la scritta 6+2 dove la prima cifra indica che il galleggiante è stato piombato 6g e che la seconda cifra 2 indica che possiamo mettere 2g di piombatura in lenza.

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– Waggler con piombatura inferiore composta da dei dischetti rimovibili per poter tatare il nostro galleggio.

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quando eseguiamo la nostra lenza e la dobbiamo testare in acqua, andremo a guardare se il galleggiante affonda o no; nel primo caso dovremo togliere i dischetti, nel secondo caso aggiungere pallini in lenza.
La condizione ideale come per i galeggianti da bolognese è farsi che l’antenna colorata sia fuori il giusto dall’acqua per poter segnalare l’abboccata. Più si pesca in profondità e + andrà piombata la lenza togliendo dischetti dal waggler; + si pesca a galla e la lenza sarà + leggera e avrò + piombatura sul waggler.

Ci sono anche questi che invece che i dischetti bisogna rimpire di piombini l’apposita cava inferiore per zavorrare il galleggiante

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– Altri waggler sono i lineari starati, cioè vanno tarati per tutto il peso dichiarato in lenza con i pallini

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Altra caratteristica dei galleggianti all’inglese sono la possibilità di avere e non delle alette che dovrebbero dare + precisione e migliorie al lancio, come possiedono questi waggler

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oppure il tipo di antenna che può essere in plastica,tonchino, sarcanda ecc.. (continuazione dello stelo del galleggio) con la punta verniciata in modo vistoso

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antenna colorata rimovibile

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oppure fischione anch’esso rimovibile ( personalmente quelli che prediligo visto le distanza a cui pesco e per chi ha problemi di vista sono l’ideale)

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una cosa che consiglierei a chi pesca all’inglese sopratutto a distanze di pesca lunghe, di avere nella prorpria cassetta o paniere un pennarello indelebile nero o qualcosa di similare per colorare l’antenna; a volte con il sole in faccia o riflesso dell’acqua sopratutto se tendente al chiaro o bianco, è il colore che si nota di più rispetto al classico giallo e rosso

Il vantaggio dell’uso di questi galleggianti e della tecnica inglese è avere un diretto contatto della madre lenza(filo affondante) all’amo senza interferire con il galleggiante, e quindi una ferrata veloce ed efficace.

I WAGGLER – galleggianti per la pesca all’inglese – testi e foto a cura di Andrea Parisi

3 commenti

  1. Giampiero Avellaù

    debbo ringraziarti per le chiare delucidazioni,esposte in maniera semplice(la sempilcità è la virtù di veramente conosce.
    ore avrei alcune domance da sottoporti,praticando un ibrido di pesca inglese: semplicemente una pesca inglese in mare con bolognese m,5 circa,non mi ricordo la misura esatta,Daiwa,leggera.forza gr 40 circa.Non mi ricordo esattamente le misure perchè ho ben 12 canne,5 per il ledgering,e 7 per il Surf o meglio” la pesca a fond”,data la formazione profonda.a pochi metri dalla riva dei fondali dove vivo,litorali jonici di Taormina, per cui parlare di Surf è un inglesismo improprio.Ho abbandonato la pesca a fondo,e prediligo quella ledgering con 5 bolognesi,che grazie al pasturatore ,al bigattino o alla pasta che applico all’amo grazie alle micro molle della tubertini (quelle che si usano per la carpa o nella pesca in acque dolci), mi da delle discrete soddisfazioni.
    Scusa se sono andato fuori tema,ma cos hai un’idea del tuo interlocutore,e previlegiando in futuro il tuo blog,non amo i forum che sono molto spesso dispersivi ,i,nconcludenti) ,sarai in gradodidarmi risposte più adeguate.
    PESCA IBRIDA INGLESE CON PASTURATORE SCORREVOLE NON PIOMBATO SUL MADRE
    TRECCIA
    1)Ho realizzato delle trecce in fluorcarbon 0,20, cm 30 circa,composta da 4 fili,daporre tra la rondella della lenza madre ed il terminale,orbene non è rigida ma flessibile,tantè che l’avvolgo ognuno in undischetto avvolgi terminali.Va bene lo stesso o debbo farne un’altra con monofilo più spesso 0,30/035?

    2)GALLEGGIANTE
    Ho diversi tipi di Waggler,ma prediligo ed uso quello piombato composto da dischetti rimovibili. Ora la domanda è : è preferibile piombare inserendo dei pallini il pasturatore o piombare il terminale subito dopo la girella che lo collega alla treccia per consentire un a calata rapida del terminale?
    Non voglio pombare il terminale lungo la parte mediana o terminale,in quanto durante la giornata ,essendo la mia zona mare
    di stretto,ho due flussi di corrente che si alternano, approfitto di cio per fare fluttuare il bigattino o la pasta.
    Resto in attesa di un tuo n ecessario e utile riscontro.ti saluto.
    Tauromenia

  2. Non ho mai praticato questa tecnica che dalla descrizione mi sembra molto interessante e vorrei provarla per pescare in mare dai moli portuali o dighe foranee. Mi potete dire un tipo di filo adatto a questa tecnica? Se voglio tarare la profondita’ a 6 metri come devo fare se ho una canna di soli 2,5 mt.? Ho letto che bisogna fare un nodo particolare sulla lenza madre, nodo di lana, ma come fa’ a non interferire con gli anelli passa filo della canna, sopratutto quello del cimino? Mi risponderete…. grazie!!!!

  3. È che tipo di canna serve? Se si tratta di pesca inglese la canna sarà inglese? Ma la pesca col galleggiò classico non è più ho meno la stessa cosa?

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