Pesca alla trota

Oltre ad essere una pesca molto bella ed a contatto con la natura, la pesca alla trota si è molto sviluppata ed insieme alle tecniche di base, ha dato vita a nuove tecniche avvincenti e molto gratificanti (che vedremo più avanti come lo spinning o il tocco).

Innanzitutto parliamo degli ambienti.

Ambiente di pesca, dove troviamo la trota

La trota è un pesce molto furbo ed intelligente, ha sempre un suo riparo, ed aspetta il momento migliore per andare a caccia di cibo. La trota è anche molto molto diffidente… quindi molto difficile da catturare, facciamo attenzione a non far rumore nella nostra ricerca del pesce.
I punti migliori sono i ripari dietro le rocce in cui potrebbero stazionare le trote, anche se i massi non sono emersi puoi sempre accorgerti della loro presenza perlustrando bene la tua zona di pesca. Poi la trota va anche a caccia e quindi la puoi incontrare ovunque; ma, in linea di massima la trota si nasconde dietro i sassi e nei luoghi dove l’acqua è più ossigenata nella classica schiumetta bianca.

Alessio con una trota.

Le nostre tecniche di pesca alla trota preferite:
Pesca alla trota a Spinning
Pesca alla trota al tocco
Pesca alla trota a galla
Pesca della trota col morto
Pesca della trota col verme

Lo spinning alla trota

Trovi molte altre informazioni a cura di Giordano e degli altri sul forum con ottime spiegazioni ed articoli su:

Spinning nozioni base
Tutto sullo spinning

Rotanti
Ondulanti

Minnow con paletta
Minnow senza paletta

Gli artificiali che sono usati per la pesca a spinning, sono i minnow o rapala affondanti e cucchiaini.

Se peschiamo in torrente e questo è piccolo e le buche corte, è indispensbile un rotante che inizi ad agire appena tocchi l’acqua, usiamo sia Martin che Meps, più è forte la corrente e più piccola deve essere la paletta e maggiore il peso.
In molti casi usiamo anche minnow dai 3 ai 6 millimetri, se piombato o galleggiante dipende dal tipo e forza dell’acqua.
Un consiglio è quello di portarsi dietro di falcetti di colore chiaro, può essere la carta vincente, si possono montare direttamente sulle apposite teste piombate o su un amo apposito e poi piombare la lenza a 40-50 centimetri di distanza. In questo modo lavorano più naturalmente.

Se peschiamo in fiume, valgono le stesse cose, ma avremo maggiori possibilità di sbizzarirci con tutti i nostri artificiali.

I cucchiaini di colore argento sono usati in inverno e primavera, e i cucchiaini di colore oro e bronzo sono usati in estate. La grammatura si aggira sui 2 grammi e sono preferibili quelle con la paletta a foglia ovale piuttosto che a foglia d’olivo.

Io amo pescare con Martin da sei rossi e gialli, che mi danno sempre un bel vantaggio, oppure Meps e Spark della Ilba; per i rapala, quelli che si usano maggiormente sono quelli con i colori naturali tipo, il verde, l’azzurro o il nero talvolta combinati tra loro, sono utili anche il tipo “brutto anatroccolo di dimensioni molto piccole.

 

Le canne, i mulinelli e i fili da pesca

Le canne usate sono di piccole specialmente in torrente dal 1,50 fino ai 2,10 metri, con mulinelli dal 1000 a 2500 e fili non oltre lo 0.20. Sconsigliamo il trecciato in torrente, meglio un monofilo senza memoria e con alto carico di rottura. Poi ognuno ha le sue preferenze che vengon fuori dall’esperienza.

 

La pesca a fondo col pesce morto

Le esche usate maggiormente nella pesca a fondo sono il lombrico e il pesce morto.

Il lombrico

Nella pesca con i lombrichi si attua la pesca classica al tocco, usando i lombrichi di terra e utilizzando una o due spaccatine (piombi) a circa 25 centimetri dall’amo che sarà del numero 5 con nylon del 18-20. Nel caso in cui l’acqua sia torbida, è consigliabile l’uso del polistirolo.

Il pesce morto

La pesca con il pesce morto è sicuramente la pesca che, se fatta a dovere, dà i migliori risultati. I pesci che sono maggiormente utilizzati sono le sanguinarole e i vaironi. L’innesco del vivo viene fatto usando un amo del 4 ed infilandolo prima nel labbro superiore e poi nel labbro inferiore.

 

La pesca a fondo col verme

È la classica pesca al tocco (leggi anche la tecnica completa per la pesca al tocco della trota)

Più usata anche nel fiume Sarca che è il fiume da cui il Garda si forma.

La lenza è molto semplice: utilizzando un nylon del 18 (per essere più sportivi si possono utilizzare anche misure inferiori) si utilizzeranno i piombi detti spaccatine (il numero dipende dalla zona di pesca, di solito non più di due) e a circa 40 centimetri si legherà l’amo del n° 5 (o ami più piccoli per l’uso di 2 o 3 vermi alla volta).

L’innesco del verme dovrà essere fatto in modo che spunti fuori solo la punta dell’amo; se il lombrico è piccolo, s’infilerà il verme dalla testa scendendo giù nel corpo per far fuoriuscire la punta nei pressi della coda del verme; se invece è grande s’infilerà il lombrico partendo più in giù rispetto alla testa (nei pressi dell’anello del verme), prestando attenzione a non far uscire troppo la coda del verme perché si avrebbe il rischio che la trota mangi solo essa senza restare attaccata all’amo. Un consiglio è quello di infilare il verme anche lungo il nylon sopra la paletta dell’amo.

Per una buona riuscita di pesca si cercherà di far arrivare alla trota prima il verme che i piombi per evitare il rischio che il pesce si spaventi e fugga; importante sarà anche la mimetizzazione del pescatore per non essere visto dal pesce.

Approfondimenti sulla pesca alla Trota:
Pesca al tocco
Pesca della trota a galla

Forum sulla pesca alla trota
Articolo di pesca alla trota in trentino

Video trota fario – Rilascio

Guarda anche il video del rilascio di una bellissima Trota Fario nel torrente Fibbio a Verona, catturata da Dimitri con un martin del 9 con monoamo. La livrea è stupenda e siamo stati felici di lasciarla in libertà.

Rilascio trota fario bellissima fiume Fibbio Verona

Ringraziamo la APBS per l’aiuto e la disponibilità.