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Il bigattino o cagnotto

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Il bigattino o cagnotto (veneto) oppure bachino o  raparino è sicuramente l’esca più versatile e conosciuta, assieme al verme, è un’esca usatissima per la pesca al colpo, la pesca al galleggiante, ed ai ciprinidi in generale.
A dire il vero il bigattino è un’esca molto usata anche in mare, ad esempio per la pesca alla spigola.

il Bigattino o Cagnotto

il Bigattino o Cagnotto

 

Tipi:

Ne troviamo di vari colori, il più classico è di colore bianco, ma ci sono anche rossi, gialli ed arancioni.

Inoltre quando il bigattino invecchia diventa duro e si scurisce, la pelle ispessisce e lo vediamo di colore scuro, anche questi sono molto usati. Per ottenere questa trasformazione più velocemente  basta lasciarli senza cibo e con della sabbia asciutta in frigo per una settimana.

Esiste inoltre  il bigattino “stirato” ovvero ucciso con acqua calda, esca che sta diventando insostituibile per la pesca e la pasturazione delle breme  (suggerito da Giancarlo.)

Il suo costo è davvero basso ed è l’esca che quando si va a pescare in velocità non deve mai mancare.

Conservazione:

I bigattini si possono congelare nel frizer per alcune settimane, se invece si vogliono conservare per qualche giorno, vanno tenuti in frigorifero con barattolo con i fori per l’aria, si nutrono con semolino.

Ne abbiamo parlato qui: Domande sulla Conservazione 

Innesco:

Di solito su ami piccoli si innesca uno o due bigattini dal dietro, così la punta resta libera di muoversi.
Oppure si innesca un bigattino sempre da dietro fino alla testa sul gambo dell’amo ed uno o due a scodinzolare.

Se vuoi aiutarci scrivi un’email a info@pescaok.it

3 commenti

  1. Interessante,per la pesca alle occhiate!.

  2. Da non sottovalutare il bi gattino “stirato” ovvero ucciso con acqua calda,esca che sta diventando insostituibile per la pesca e la pasturazione delle brame

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