Pescare in Cile

Pescare in Cile
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di Giorgio Cavatorti

Cile panoramaArrivare dall’altra parte del mondo comporta sempre un viaggio estremamente lungo con scali in diversi aeroporti e lunghe attese per le coincidenze, ma la spettacolare cartolina delle Ande innevate contornate da un infinito numero di laghi blu e verdi ti ripaga della noia accumulata in tante ore di volo.

Balmaceda è un modesto scalo ai confini con la pampa argentina, una lingua di asfalto in mezzo al nulla e al vento, al confine tra le regioni del Chubut e Santa Cruz distante ancora 1000 km dalla Terra del Fuoco; appena fuori, un piccolo agglomerato di baracche, dove i pochissimi abitanti, tra mille difficoltà, sopportano un’estate caldissima e un inverno estremamente gelido con temperature spesso vicine a 30°C sottozero. Si procede per Cojaique, la zona in cui ho pescato recentemente con alcuni compagni d’avventura. Grazie a un amico che aveva già pescato in queste zone abbiamo avuto dei contatti per delle guide locali; ragazzi cileni in gamba che fanno la stagione come guide in Alaska e per il resto dell’anno in Cile. Questi ragazzi molto competenti ci hanno fatto passare una decina di giorni incantevoli. Abbiamo pernottato in casette di legno lungo il famoso Rio Simpson, famoso perche è uno dei fiumi cileni con il maggior numero di risalite di King Salmon. Questi salmoni del Pacifico sono stati introdotti qualche decina di anni fa e si sono acclimati molto bene, come del resto le trote che abbiamo pescato.

In quest’area, avere un guida di pesca che ha dei buoni accordi per avere gli accessi ai fiumi e ai laghi è essenziale ed è quello che Pescare in Cilefa la differenza tra fare una bella pescata oppure prendere i pesci della vita. Infatti, come del resto in alcune aree dell’Argentina, gli accessi ai fiumi sono di proprietà private e senza accordi precisi non si passa. Inoltre, questa zona del Cile è montuosa e spesso si ha necessità di fuoristrada con trailer al seguito con la barca, quindi sconsiglio vivamente il fai da te. Da Cojaique in un paio d’ore di fuoristrada si accede a una decina di fiumi e di laghi in cui pescare da riva o con la barca. Sicuramente da consigliare è una discesa con la barca lungo uno di questi fiumi. Effettivamente la taglia delle trote è ottima e la qualità delle acque non ha nulla da invidiare alla Nuova Zelanda.

Lago Azul e lago Desierto

Ci svegliamo di buon’ora e alle 7 siamo già fuori dal lodge. Il primo pensiero è subito il Rio Simpson che scorre appena sotto le cabins: è affascinante vederlo dall’alto immaginando i salmoni in risalita! L’aria è decisamente fresca e, considerando lo sbalzo di temperatura tra il giorno e la notte, a quest’ora un pile è quasi indispensabile. Appena terminata la colazione attendiamo le nostre guide, che puntualmente arrivano a bordo dei pick-up con la barca al traino: Pesca in Cileci dividiamo a coppie e io con “fratello Brave” saliamo sul vecchio Toyota di Josè. Viso selvaggio, sguardo attento e sicuro di chi sa tutto su fiumi, laghi e boschi, Josè è un personaggio al quale devi insegnare nulla per vivere in questi ambienti, ma dal quale puoi solo imparare; vive tra il Cile e l’Alaska alternando le stagioni sempre a caccia di salmoni e big-trouts.

Dopo due ore abbondanti di strada sterrata, dove ci perdiamo tra laghi e torrenti, boschi, vallate e scorci straordinari, arriviamo sul fiume in una zona buia e fredda, ma il sole è proprio lì, appena dietro la montagna. Mettiamo la barca in acqua, uno scafo di poco più di 4 metri con un potente motore turbogetto con il quale risaliremo il fiume fino ai laghi più a monte. Basta percorrere 200 metri per uscire dall’ombra e in un attimo tutto cambia. La luce mattutina inonda ogni spazio e la grandezza della natura si manifesta attraverso il semplice passaggio dall’ombra al sole. L’aria è tiepida, i colori sono vivaci e i brividi non sono più brividi di freddo.

Affascinati da questo ambiente arriviamo in poco tempo al lago Azul, poi un altro breve tratto per fermarci al lago Desierto dove ancoriamo la barca in pieno sole. Non c’è un alito di vento e la superficie del lago è un vetro color turchese, due oche si alzano in volo e l’ultima foto le cattura mentre specchiano il loro sincrono volo sulla superficie dell’acqua. Fin dai primi lanci le catture sono molto soddisfacenti, tutte brown di generose dimensioni e magnificamente colorate che salgono lentamente sulle nostre imitazioni in foam lanciate a ridosso dei massi e dei tronchi sommersi. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Dopo circa due ore scendiamo nel Lago Azul e peschiamo cacciando a vista nei sottoriva: è una grande emozione vedere la trota che si avvicina lentamente, quasi sospettosa, alla mosca, un attimo interminabile di tensione dove trattengo il respiro mentre il cuore accelera i battiti in attesa di vedere la bocca spalancata ghermire l’artificiale. Il tratto di fiume che unisce i due laghi è molto breve ma è un angolo di Paradiso al quale dedichiamo il resto della giornata. Mentre il nostro gillie prepara carne e verdure alla griglia risaliamo pescando nei fili di corrente, nelle piane, dietro i massi e soprattutto a ridosso dei tronchi sommersi che rappresentano le tane delle trote più grosse. Le catture da oltre 50 cm sono comuni ed è entusiasmante vedere trote di queste dimensioni che salgono in superficie per poi inabissarsi e combattere con forza mettendo a rischio, ogni volta, la rottura del pur robusto finale. Un’ultima foto seduto sulla sponda del fiume dove il lago finisce ed il fiume inizia la sua corsa, tutt’intorno picchi innevati e ghiacciai luccicanti e, mentre il sole è ormai volto al tramonto, Nerio cattura l’ultima trota.

h2ologo

Si ringrazia Giorgio Cavatorti e la rivista H2O

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3 commenti

  1. Franco Esposito

    Giorgio un commento? Da favola,

  2. Franco Esposito

    Ciao mi chiamo Franco Esposito vivo a Valsamoggia Bologna ,anche quest anno io mio figlio è due amici siamo andati a pescare in British Columbia e precisamente negli affluenti del fiume Nass a nord di Terrace, per la pesca di stilhed e di Coho salmon, sono ormai una ventina d anni che andiamo in quei luoghi , Peró il Cile mi hà sempre incuriosito, ma non avendo nessun contatto valido ho sempre scelto la via più certa , ti sarei grato se mi puoi dare alcune risposte : quale è il periodo? I contatti con guide serie con cui prendere accordi, se la pesca a spinning è valida e se vi sono permessi particolari da chiedere ed in fine quali località da preferire, ti ringrazio fin d ora per la cortesia,
    E leggendo il tuo articolo che trovo ben scritto tanto che mi pareva di essere sul posto e on la canna in mano in attesa della boccata. Ciao
    Franco Esposito

  3. Beato lei! 🙂

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