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Spinning


Le tecniche per la pesca ai Pesci del Garda e di molti altri laghi e fiumi.

 SPINNING FOR DUMMIES


SPINNING FOR DUMMIES a cura di Walterfishing


Questa tecnica, nonostante sia ultimamente in calo, resta una delle piu' diffuse, e spesso e' indispensabile per ricercare i pesci predatori. In molti credono che questa tecnica sia troppo difficile e dura per i principianti, ma posso assicurarvi che non e' cosi'. O meglio: iniziare a fare qualcosa non e' difficile, ma richiede un po' di impegno e dedizione. Arrivare ad alti livelli invece richiede anni di impegno, come e' ovvio. Nulla e' gratuito, ma dato che si si puo' divertire anche dal livello base, perche' non tentare? ;)

COSA MI SERVE?

Ho gia' parlato in altre pagine di come scegliere l'attrezzatura, per cui vi invito a rivedere quelle pagine.

A grandi linee, per un'attrezzatura economica per uso medio (bass, trote, qualche luccio di piccola taglia) ci servono:

1 canna da spinning medio, con potenza 10-30 o 10-40 gr. QUesta tecnica richiede attrezzatura apposita, con caratteristiche particolari; evitate canne per la pesca generica, puntate su attrezzi di buona qualita' (se ne trovano di ottimi da 25 e). Per il nostro caso va bene una canna lunga circa 2.10 m. Gli anelli in sic e il carbonio sono 2 vantaggi, e per questa tecnica li consiglio. Telescopica o in 2-3 pezzi? come al solito vedete voi, una 2 pezzi ha un'azione migliore, ma anche un ingombro notevole; se avete problemi di trasporto, meglio una telescopica.

1 mulinello: questa e' la tecnica piu' dura da questo punto di vista, i continui lanci e recuperi, spesso in ambienti difficili, i recuperi in corrente, gli incagli e le lotte tra gli ostacoli o con la frizione chiusa sono molto impegnativi e un mulinello troppo delicato rischia la rottura degli ingranaggi interni dopo poche uscite. Orientatevi su modelli appositi di marche famose, ultimamente offrono modelli molto buoni a prezzi molto competitivi, gia' dai 25 e. Se possibile scegliete un modello con la doppia bobina, cosi' potrete passare a un filo di diametro diverso a seconda delle necessita'. Nel nostro caso un modello sulla misura 3000 o 4000, che sia ben bilanciato con la canna (e dopo una giornata di lanci si sente!), e' la soluzione migliore.

Filo: per iniziare, anche qui meglio un buon nylon. Tra le marche consigliate, Berkley Trilene (se lo trovate prendete il sensithin ultra, e' poco conosciuto ma ha il carico di rottura piu' alto di tutti, altrimenti le altre versioni, meno resistenti ma comunque affidabili), Daiwa Triforce, Triana White Bear, Zebco Topic Perca (ottimo per i principianti, non una tenuta altissima ma molto affidabile), Damyl Spezi Line Pike Spin, Colmic Fendreel, Take Extreme Sea Fishing (e' quello che uso adesso, funziona benissimo). Come misura, se avete una sola bobina consiglierei uno 0.25, se ne avete 2 su una uno 0.20 o 0.25 e sull'altra uno 0.30 (i 2 fili possono essere di marche diverse). Una treccia non e' alla portata di tutti e non e' neppure molto semplice da gestire (e' meno resistente all'abrasione, non ha l'elasticita' del nylon e richiede tarature della frizione ben eseguite) ma data la sua tenuta quando avete un po' di esperienza potete farci un pensierino. Sui fluorocarbon, rispetto al nylon normale non hanno moltissimi vantaggi in questa tecnica in cui l'esca e' sempre in movimento. Per gli inizi si puo' evitare. Se dalla vostre parti ci sono molti lucci e pensate che possano attaccarsi spesso, puo' essere consigliabile il cavetto d'acciaio.

Esche: iniziate con poche, ma buone, 3-4 rotanti e ondulanti e un paio di minnow. Meglio poche, ma buone. Come dimensioni, minnow su 7-9 cm, rotanti del 3 e ondulanti fino a 10-12 gr. Molto utili anche le testine piombate sui 7 gr e i "grub" (i falcetti, tipo quelli da trota); come colori, ottimi bianco, giallo e arancio.

Accessori: girelle con moschettone attorno all'8, una scatola per le esche in plastica "worm proof" (in modo che resista alla "gomma") e forbice a becchi piatti. Come al solito, slamatore, forbice e uno straccio. Il guadino puo' essere utile ma ha il problema che le ancorette possono impiantarsi nelle maglie. Evitate assolutamente il raffio, e' poco efficace e soprattutto e' un'infamia. A proposito, qui rinnovo l'invito presente su molte pagine: tutto quello che non mangiate, rilasciatelo. Soprattutto specie ormai rare come il luccio, ma anche carassi e siluri, anche se per questi ultimi sarebbe proibito. Non ha senso uccidere per divertirsi, anzi.

COME SI PESCA?

Faccio una premessa: questo e' solo l'inizio, per cui in seguito sarete voi col tempo ad affinare la tecnica.

Come prima cosa, impariamo a lanciare. Cerchiamo un luogo largo, senza incagli e con pesci mediamente di taglia piccola finche' non abbiamo imparato. Oppure, se dovete solo imparare a lanciare, potete anche cercare un prato totalmente libero, e al posto dell'esca usate un piombo da 10 gr. Impugnate la canna sopra il mulinello con la mano destra e tenete il filo fermo con l'indice. Con la sinistra aprite l'archetto. Piegate la canna dietro di voi (ovviamente cercate un posto senza ostacoli e guardate che nessuno sia dietro di voi!!!). Mettetela inclinata nella posizione delle ore 10 dell'orologio. Se siete messi correttamente il cimino deve essere poco dietro e sopra di voi, il mulinello deve essere verso l'alto. Poi, con un movimento veloce ma non improvviso (importante: le prime volte lanciate LENTAMENTE, fino a quando non avete preso la coordinazione necessaria!!) fate percorrere un arco in avanti alla canna, in modo che il cimino si trovi nella posizione delle ore 2 dell'orologio. Mentre fermate la canna, togliete l'indice. Se avete fatto correttamente, vedrete l'esca volar via e fare almeno una decina di m. Tuttavia, non scoraggiatevi: le prime volte, o vedrete l'esca partire in candela e ricadervi a un paio di m (in questo caso avete anticipato troppo il momento di levare l'indice) oppure vi sbattera' davanti ai piedi molto forte (e allora avete levato l'indice troppo tardi). I primi giorni e' inevitabile, dopo un po' prenderete mano e confidenza con l'attrezzatura, e riuscirete meglio. Esistono altri tipi di lancio, ma questo e' il piu' usato... gli altri li imparerete col tempo e con l'esperienza.

Una volta lanciato, c'e' il recupero. Per iniziare vi indico la tecnica piu' semplice (non e' la migliore, anzi, puo' dare qualche risultato ma non aspettatevi molto, per i primi mesi pero' usate questa fino a che non avete le idee ben chiare): prendete un'esca a caso, aprite la girella, inserite l'occhiello dell'esca e richiudete la girella, lanciate e appena cade in acqua iniziate a recuperare. Come velocita', regolatevi su circa un giro di manovella al secondo. Tutto qua, un semplice recupero dritto a velocita' costante. Se vedete ostacoli nei paraggi, prendete una testina piombata, infilateci un grub (puo' essere usato piu' volte) e cercate di lanciare a un paio di m da essi (se e' in corrente, lanciate poco a valle!!!). Se il pesce attacca la vostra esca e non e' grosso, alzate il cimino e recuperate col mulinello. Se e' grosso, dategli un po' di filo e assecondate le varie fughe. In tutti i casi attenzione, quando e' vicino a riva preparatevi a dargli filo in tutta fretta (e' il momento piu' critico, il pesce e' agitato, c'e' poco spazio e l'elasticita' del poco nylon fuori dalla canna non puo' assorbire gli strappi) in modo che se dovesse ripartire non spezzi il filo. Un amico con un po' di esperienza le prime uscite e' molto comodo e puo' insegnarvi molto. Una volta salpato, dopo la foto rilasciatelo nel minor tempo possibile, in modo da farlo soffrire meno possibile.

In caso di incaglio, non fatevi prendere dal panico. Prima tentate, dando qualche strattone piano al cimino, a vedere se l'esca si disincaglia. Poi spostatevi di un po', in modo da cambiare posizione rispetto all'esca e riprovate. Se proprio non dovesse muoversi, a questo punto occore una soluzione di forza. Sappiate gia' che in parecchi casi perderete la vostra esca, e' fastidioso ma succede. In questi casi mettete la canna in orizzontale, chiudete del tutto la frizione e iniziate a camminare allontanandovi. Se non ce la fate a tenere fermo il filo prendete un rametto (MAI con le mani, soprattutto con le trecce!!!), fategli alcuni giri di filo attorno e tirate con quello. Ci sono 3 possibilita': l'esca si libera (a volte portandosi dietro un pezzo di ostacolo, altre l'ancoretta si apre e tocchera' in seguito piegarla o cambiarla), l'ostacolo cede e lo tirate a riva, si spezza il filo (e in questo caso perdete la vostra esca). E' fastidioso ma succede. Per cui, vicino agli ostacoli, usate esche antialga oppure poco costose (ottimi i grub sulla testa piombata, costano pochissimo).

QUALCHE CONSIGLIO...

Come al solito, se non avete molta esperienza partite con pesci piccoli in ambienti molto tranquilli e semplici (non iniziate con lucci da 10 kg in una foresta sommersa!!!). L'ideale per iniziare sono i piccoli bass, qualche cavedano o trota e luccio. Per iniziare fatevi aiutare da un amico, imparerete meglio e in meno tempo.

Questa tecnica richiede pazienza e costanza, non e' raro "fare cappotto" e tornare a casa senza neppure vedere una mangiata. Anche fisicamente non e' facile, e ha dei ritmi un po' duri. Ma ha il vantaggio di essere molto divertente e versatile, e ci permettera' di vedere le nostre acque con occhi diversi.

Trovi molte altre informazioni a cura di Giordano sul forum nella parte dedicata allo spinning con ottime spiegazioni ed articoli su:

spinning nozioni base
rotanti
ondulanti

Minnow con paletta
Minnow senza paletta
Popper
Minnow galleggianti
siliconici jig e grubs
worms pescetti siliconici e siliconici vari