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Intervista ad Antonio Varcasia

Intervista ad Antonio Varcasia
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Intervista ad Antonio Varcasia: Ricercatore veterinario, giornalista e produttore video.

A: Quando hai iniziato a pescare e con quale tecnica?

AV: Ho inziato a pescare tardi perchè non vengo da una famiglia di pescatori, mio padre ama la montagna e la terraferma e per cui all’inizio è stato un disastro, fra bolentino e un pò di bass. Ho scoperto lo spinning cosi, finchè non ho preso la mia prima spigola da solo di notte, che mi ha aperto un mondo e acceso la passione. Non sono più tornato in FW, perlomeno dalle nostre parti e la pesca con gli artificiali e ai predatori in generale è la mia passione. Devo gran parte di questa grande scoperta alla mia ex fidanzata, che mi lasciò dopo un fidanzamento “storico”. La pesca mi servi per superare il momento e poi divenne la mia nuova passione.

A: Qual è la tua tecnica preferita oggi? Per quale motivo?

AV: Lo spinning perchè lo trovo una sfida dentro una sfida, insidiare un predatore imitando una sua preda con un pezzo di legno o di plastica… è quasi una pazzia ma è quello che mi piace di più

A: La preda che ti ha dato più filo da torcere e quella che ti ha dato più soddisfazione pescare?

AV: La preda che mi ha dato piu filo da torcere? diverse ma ricordo bene il primo tonno rosso a spinning perchè mi misi a combatterlo sei mesi dopo che mi avevano riscontrato un’ernia lombo-sacrale… Volevo a tutti i costi prenderlo ma sapevo cosa stavo rischiando. Quella/e che mi ha dato più soddisfazione invece sono i Roosterfish del pacifico a galla, non sò se esistono altri pesci cosi belli e spettacolari!

A: Come vedi lo scenario Online della pesca in Italia (domanda aperta puoi sbizzarrirti), credi che possa essere stimolante tutto questo “rumore” tanti attori ognuno che vuole essere protagonista? Che consiglio puoi dare agli utenti per leggere, guardare cose davvero interessanti e formative?

AV: Penso che il futuro sia una informazione che presto farà di una sola cosa il web, video e TV. Gli smart TV sono un esempio ma arriveremo molto oltre. Per cui l’informazione deve viaggiare cosi, e sarei un dinosauro se pensassi diversamente. Delle riviste rimarranno solo quelle che riusciranno a dare contenuti e una qualità fotografica tale da rendere piacevole sfogliarle e tenerle a casa. Nel web quello che vedo è la mancanza di regole e di referenze: questo spesso trasforma l’informazione in spazzatura e a livelli piu grossi crea disinformazione e calunnie. L’altra caratteristica del web è che la gente pensa che tutto debba essere (se è online) gratis. Questo da un lato è comprensibile, dall’altro no, perchè la qualità si paga e ha dietro un lavoro che va retribuito. Non ho particolari problemi a muovermi in questo mondo perchè sono uno strenuo sostenitore che la qualità e il lavoro fatto bene prima o poi paga sempre! Il consiglio è quello che si da o dava ai giornalisti: per verificare una informazione, devi avere almeno tre fonti diverse… ora forse tre no ma almeno una buona si, e soprattutto che abbia un nome ed un cognome! (anonimi no grazie, è troppo facile)

A: Sei un pescatore apprezzato ma anche un professionista del settore della pesca, che consiglio daresti a chi vuole fare della pesca sportiva il suo lavoro principale?

AV: Di lavorare sodo e di non perdere MAI il legame con il mare/fiume. E di non curarsi delle critiche e delle invidie che inevitabilmente vengono fuori nel cammino, ma di andare sempre avanti cercando di superarsi. Niente è impossibile.

A: Quali sono i segreti per realizzare un buon report di pesca con foto e video?

AV: Cosi rischi di farmi rimanere senza lavoro! 😀 (Scherzo). Una delle persone con cui ho imparato a fare video in maniera professionale diceva che “in mare ogni scena è unica e irripetibile”, quello che fa la differenza è saper catturare e leggere il momento, l’attimo, la scena, e saper poggiare la canna o non prenderla per catturarlo. Per me un bel pesce fotografato mentre salta o una scena di azione valgono quanto o forse più di una cattura.

A:Quali sono i valori che ritieni indispensabili nella tua vita lavorativa?

AV: Determinazione, costanza, sacrificio. Credo che l’impegno rafforzi il talento.  Anche lealtà, ad esempio con chi è un tuo concorrente.

A: Moltissime persone sostengono e credono fermamente (come il sottoscritto) che la pesca sia uno sport per tutti, aperto a tutti, alla portata di tutti. Altri invece estremizzano alcuni concetti e alcune tecniche quasi a volerle far sembrare elitarie. Cosa ne pensi?

AV: Mi fai venire in mente una citazione di Norman Maclean, dal libro e poi film: “in mezzo scorre il fiume”: “…nostro padre…ci raccontava degli apostoli di Cristo, che erano pescatori, e lasciava intendere a mio fratello e a me, che i pescatori più bravi del mare di Galilea, pescavano a mosca, e che Giovanni, il prediletto, pescasse con la mosca secca.” La pesca è per tutti, penso che quello che dici sia stato un luogo comune sui moschisti, che però stanno cambiando anche loro!

A: PescaOk è attivo da moltissimi anni con una campagna per sensibilizzazione per la “Pesca e i disabili”. Molte persone diversamente abili vedono nella pesca un modo per sentirsi “come gli altri”. In Italia ci stiamo muovendo – a volte lentamente – per rendere accessibili alcune zone di pesca. Cosa pensi al riguardo?

AV: Penso sia una iniziativa nobile e sono lieto se serve di poter dare una mano!

Chi è Antonio Varcasia

Antonio Varcasia lavora da diversi anni nel campo dell’editoria sia cartacea che multimediale per quanto riguarda la pesca sportiva e l’outdoor. Nello specifico collabora con cadenza mensile con diverse riviste di Pesca Sportiva e Nautica in tutta Europa, in particolare con Pesca in Mare e La pesca a Mosca e Spinning in Italia, PescaMar in Spagna, Mundo da Pesca in Portogallo, Rovers in Belgio e Olanda, Pracktini Ribolov in Croazia, Voyages de Peche in Francia, Scale Magazine (online mag in inglese e tedesco), Outdoor UAE negli Emirati Arabi, Fish On! in Singapore e Malesia, Mundo Nautico in Venezuela e Caraibi, Revista de Pesca Esportiva in Brasile. E’ inoltre co-fondatore di una casa di produzione video, EVM production, che ha come target il mondo outdoor, la pesca e la nautica, con cui realizza documentari destinati a diversi mercati, come Caccia & Pesca di SKY (Digicast, RCS),“Caza y Pesca” di CANAL+ per Spagna e Portogallo. E’ ideatore del format Reality Fishing, realizzato da EVM production, che ha come obiettivo quello di raccontare le emozioni della pesca “from anglers to anglers” da pescatore a pescatore, con uno stile semplice, immediato e veloce di chi si rivolge a dei colleghi non tanto per insegnare, quanto per comunicare esperienze, emozioni e sensazioni. Il format, grazie ad editor e cameraman professionisti (tutti appassionati pescatori), abbraccia le tecniche che privilegiano la pesca con gli artificiali, dallo spinning al vertical jigging, senza disdegnare la pesca con esche naturali, per insidiare predatori e i pesci sportivi per eccellenza sia nelle nostre acque che in quelle di affascinanti spot tropicali. Collabora con diverse aziende leader del settore, fra cui Rapala, Shimano, Mercury Marine, Raymarine, DJI innovations e Buff che lo aiutano a realizzare i suoi progetti in Italia ed all’estero.  www.varcasia.com

About Alessio

Alessio Turriziani è il Fondatore e Responsabile del progetto PescaOk.it https://plus.google.com/118139127073698735363/

Un commento

  1. Complimenti Antonio fai un bellissimo lavoro 🙂

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