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La perla delle Seychelles: Alphonse Island

La perla delle Seychelles: Alphonse Island
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di Giorgio Cavatorti

Alphonse-1Le isole Seychelles sono costituite da decine di isole che si estendono per centinaia di miglia a nord del Madagascar. Gli spettacolari affioramenti di granito tipico degli atolli corallini si possono vedere in pochi altri pochi posti al Mondo, come le Isole Turneffe in Belize, Los Roques e Christmas Island.

L’Isola di Alphonse è situata nel cuore dell’Oceano Indiano, al 7° parallelo a sud dell’equatore e a 500 km a sud-ovest di Mahé. Fa parte del Gruppo di Alphonse che si estende su 16 kmq da nord a sud e comprende tre isole: Alphonse a nord, scoperta il 28 gennaio 1730 dal Cavalier Alphonse de Ponteves, “Le Lys” Bijoutier, così chiamata per la sua bellezza naturale, separata da Alphonse da un piccolo canale, e St. Francois a sud, che ha avuto il suo nome in memoria di San Francesco di Sales .

L’Alphonse Island Resort è piacevole, confortevole e ben organizzato. Si compone di 25 chalet e 5 Executive Villas situate sulla515 spiaggia con vista mare, ovviamente tutte dotate di climatizzatore e delle comodità necessarie. Se state cercando una destinazione dove potervi fare accompagnare da vostra moglie, questa è la meta giusta. Il salone del lodge, in stile “Compagnie delle Indie”, vi dà il benvenuto in un ambiente raffinato ma informale che ricrea quel sapore all’insegna dello stile coloniale. Tutta l’organizzazione della pesca è gestita dalla Frontiers International Travel, la quale si avvale di un team di cinque guide di grande competenza. Quest’ottima squadra vanta anni di esperienza nella pesca a mosca, unica tecnica di pesca consentita nel lodge.

Normalmente la giornata tipo consiste nel percorrere alcune miglia da Alphonse Island su di un catamarano di 40 piedi denominato Tam Tam. Dopo circa mezz’ora, ogni guida scende dal catamarano insieme a uno o due pescatori con piccole barche a fondo piatto o a piedi in giro per le flats. Qui si pescano varie tipologie di pesci: dai bonefish, ai numerosi permit, al meraviglioso milk fish. Normalmente si pesca in mezzo metro d’acqua.

I mesi migliori per trovare bonefish più grandi (oltre 8 libbre) sulle flats sono maggio e settembre, tuttavia in questi mesi ci può essere molto vento e quindi è consigliabile ai lanciatori più esperti. La cosa che colpisce di più di questa località è il numero impressionante di pesce. Con le giuste condizioni si può pescare all’interno di una marea di bonefish.

Il milkfish

Questo splendido pesce è insidiabile nelle flats ma, al contrario dei bonefish, è m olto IMG_2748più diffidente. I milkfish sono incredibilmente potenti, impegnativi nel recupero e possono arrivare tranquillamente a 30 chili. È abbastanza comune vedere milkfish di 10, 15 kg nelle flats a gruppi di 3 o 4. La sua diffidenza, unita al fatto che solitamente si nutre di piccole alghe, lo rende un pesce molto interessante da sfidare. Per questo pesce consiglierei una canna non sotto la coda del 10. Per l’occasione, l’amico Enrico Puglisi mi aveva mandato una ventina di artificiali costruiti apposta per questo pesce, e devo dire che l’esperienza di Enrico ancora una volta ha fatto centro. Ne ho allamato uno solo in tutta la settimana, ma è stato splendido. Ha abboccato su di una piccola mosca quasi a galla e si è slamato al terzo salto.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Oltre a queste specie è abbastanza facile lanciare su grossi carangidi che metteranno a dura prova la vostra attrezzatura e su altri pesci meno conosciuti ma ugualmente divertenti. Anche i permit sono ben presenti in questa località e si possono pescare anche a distanze ravvicinate. Le guide hanno le mosche giuste per ogni occasione e il fishing center è molto fornito; inoltre, per chi volesse, c’è la possibilità di noleggiare in loco tutta l’attrezzatura a un prezzo modesto, evitando così di partire da casa con centinaia di mosche inutili e tubi portacanne, visto che il bagaglio aereo non consente più di 20 kg.

 

 

 

 

 

h2ologo

Si ringrazia Giorgio Cavatorti e la rivista H2O

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